TRITTICO
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TESTAMENTUM 1
Cure e affanni vi lascio Amore, dolore se v’incontro non vi riconosco Desideri, piaceri agognati, sogni e passioni qui non c’è più posto V’abbandono utopiche illusioni Addio deliri e corse folli Non più rose rosse a colazione baci al mandarino e grandi confessioni Basta con i trucchi da baraccone Fui magnanima e voglio rimpicciolire fui profonda e voglio riaffiorare Ho deciso di cambiar vita ed accettar una sorte che non sia la mia cercare un destino mediocre che non mi riservi sanguinose battaglie laceranti conflitti e sconfitte infamanti Eros Edoné Voluptas: io mi congedo!
TESTAMENTUM
2 Se tutto muore non m’importa: Delle cose non sono più parente Non mi dorrò per una quercia ferita coglierò fiori allegramente né mi fermerò a respirare l’aroma del tiglio Tacciano i sensi che mi fanno soffrire Taccia il corpo che non sa contemplare Tacciano gli spiriti e tacciano gli umori Ma voglio cambiare. Dimenticherò l’odore della terra e la carezza del vento non piangerò per simpatia col grillo schiacciato non andrò seguitando spettacoli cosmici né berrò al calice del miele farò tetragona l’anima e lasciva. TESTAMENTUM 3 Ma che ne sarà di me se il dolore mi toglie il saluto, se il pianto abbandona lo sguardo e l’amore volge il viso allo spirito troppo leggero se più non mi baciano le ninfe se gli elfi del bosco fuggono via se le menadi non mi gettano il tirso se non sgorgano sorgenti al battito del piede? Quale empia felicità mi farà dimenticare la dolce musica degli astri e i sublimi accordi della materia nei suoi scivolamenti? La mia memoria rigetterà la morte come rifiuto? uomo che non è stato fedele, dimentica il futuro E la dimora degli dei mi chiuderà le sue porte E passerò come un ombra E non mi ricorderà l’avvenire E sarò muta finché dura il tempo… No! Ancora un bacio!
Aprile 1993 Silvia Wagner© |