L'EREDITA' DELLA ZIA MAGDA
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SCENA
SECONDA La
stanza da letto di zia Magda. Un grande letto matrimoniale e basta, qualche
cuscino sparso qua e là sul pavimento.
Pochissima luce, le figure si devono appena appena intravedere.
La zia è distesa nel letto con la schiena appoggiata alla spalliera. Silenzio
totale. MAGDA (Guarda l’orologio)
Mezzanotte! Non dovrebbero tardare ancora molto…………. (Accento napoletano) Speriammo ca nun vengono anzièmme, non m’apparono
mica tanto svegli, chi duu, soprattuto qu’u Miele……… Ma ca diavvulo hann’a
fa mo’.………… Se stann’a durmì mmagari. ………… Ma chisti qua all’eredità proprio
nun a vojjiono!…… No, nun è possibile!……… Ma vu’ vede’ ca qua ce pigli’
a freggatura……… Eppure l’esca io l’aggio gittata……… C’aspettate a abboccare!
Abboccate! Abboccate!… No, un’atra notte in bianco, e no, io na vu passà! Si
sente un rumore. Ah!
Finalmente! Si
infila sotto le coperte. Finge di dormire. Entra Olindo a cercare i soldi.
Si assicura che la zia dorma, le passa una mano davanti agli occhi, le
avvicina un orecchio alla bccca. Fa un gesto come dire, che schifo brutta
vecchiaccia. Poi inizia a smucinare a destra e a sinistra, piano piano
per non svegliarla. Poi Magda
gli poggia un bracio sul collo e gli tasta il viso. Finge di svegliarsi
in quel momento. Chi
è! Chi è! Che ore sono? (Sveglia)
Ah, sei tu Olindo… Ero sicura che saresti venuto… Mi sono accorta di come
mi guardavi… Eh si che le mie gambe piacciono ancora… dì la verità che
non ce la facevi più a tenerti, eh? dillo a zia tua… OLINDO Eh sì zietta, non ho potuto resistere, proprio
così… le vostre gambe sono come una calamita… MAGDA Dammi subito un bacio diavoletto. Olindo
gli dà un bacio come quelli di prima. Ma
è questo il modo di baciare una signora? Lo
attrae a sé e lo bacia come Cristo comanda, lui si stacca per riprendere
fiato. No,
non dobbiamo… OLINDO E’ vero, non dobbiamo… (Fa
per alzarsi, ma lei lo attrae a sé) MAGDA Non dobbiamo, io sono tua zia… OLINDO No, non dobbiamo (Cerca
invano di staccarsi da lei, ma lei lo bacia di nuovo) MAGDA Dobbiamo fermarci finché siamo in tempo… (Gli sbottona la camicia) OLINDO Sì, dobbiamo f… (Lo
bacia) MAGDA Sono una donna molto più grande di te… E’ contro
natura (Lo bacia) OLINDO Ho capito, sì ho capito, lo dicevo io… (Si toglie la camicia e si butta sul letto con lei) Buio
e silenzio. MAGDA Be’ già sei stanco… Guarda che l’eredità te la
puoi scordare… Mettici più ardore, più passione… In fondo, sono sempre
una bella donna… Silenzio,
passa qualche secondo. Ritorna
la penombra iniziale, Olindo si sta allaciando la camicia.
Adesso
va’, che Miele ci potrebbe sentire… no, aspetta, un altro bacio… OLINDO (la bacia
contro voglia) Zietta, siete veramente insaziabile… ma almeno sull’eredità
ci posso contare? MAGDA Certo! Certo ma ora va… Ah no, scusa un’altra cosa…
non tornare di là. Esci di qua (indica
una porta)… vai a dormire sopra, all’ultimo piano c’è un solaio condominiale…
ci sono un paio di panche comode comode… così tuo cugino Miele non si
sveglia e non si insospettisce… OLINDO Va bene ci vediamo domattina allora… MAGDA Sì, sì, ma ora va’, sbrigati… Esce
Olindo. (Accento napoletano) Ah, mu sì ca mi sento mejio! (Italiano)
Sì caro Olindo… che nomme… sì l’eredità, se dipendesse da me te la saresti
già aggiudicata!… Lo sapevo che l’esca dei dieci milioni avrebbe funzionato!
Avevo visto come si era illuminata la tua faccia… Ma in fondo ci hai
guadagnato anche tu, no?… Eh sì, sono questi extra il bello del mio lavoro…
ah! (Napoletano) Ma che cosa
sento! Nun mi di’ ca mmo ariva pure l’atro! Nun può esse, chillo nun me
pareva accosì vennale! Si
ributta giù e finge di dormire. Entra Miele, goffo e rumoroso. Si avvicina
a Magda, la guarda, vorrebbe baciarla, l’annusa estasiato, le accarezza
i capelli Poi inizia a scuoterla dolcemente… MIELE Pss! Zia Magda! Zia Magda! Zia Magda si svegli
la prego! MAGDA Che succede? Chi è? Chi è a quest’ora?… Miele,
tu! MIELE Sì zia, sono io! La prego mi perdoni! (Singhiozza) MAGDA Su, su che c’è bambino mio? Che t’è successo, hai
fatto un brutto sogno? Racconta a mamma! MIELE No, zia Magda, no! MAGDA E allora perché non sei a letto a dormire? MIELE Perché non posso dormire col pensiero che voi siete
qui nella stanza accanto… MAGDA Hai paura che possa succedermi qualcosa? Guarda
che non è la prima volta che dormo qui… MIELE Non è questo, è che … MAGDA Che cosa? MIELE Che io vi desidero follemente (la bacia)… Quando avete cantato quella canzone, io… io… non ho capito
più niente… ho perso la testa…
per lei… e questi occhi turchini… questa pelle… (La tocca con voluttà) i vostri capelli del color della fiamma MAGDA Ma sono tua zia? L’hai detto tu che potrei essere
tua madre! MIELE Non mi importa niente, zia, io vi desidero (la
bacia, lei lo respinge) Non le piaccio? MAGDA Ma no, ma no! Fammi almeno respirare, però! Miele
si sbottona la camicia. Buio. Silenzio. Miele!…
Ancora? Basta, tu sei… sei insaziabile… un vero Casanova,… basta ti prego…
io non ho più vent’anni… cerca di capire… non posso più fare queste cose… Torna
l’oscurità iniziale. MIELE Non dica sciocchezze zia, lei è giovanissima…
è un’amante superba… MAGDA (Commossa)
Grazie… ma di questo passo finirai per consumarmi… Su, basta smetti, non
fare il bambino… (Lo stacca da sé) MIELE Ancora un bacio… uno solo… l’ultimo… (La bacia) MAGDA Adesso basta, vuoi vedermi morta! (Gli getta la camicia e lui sela infila e se l’allaccia) Sei
stato un amante perfetto, non pensavo… MIELE E’ tutto merito vostro zia! MAGDA Non fare il modesto, nipotino…, ma ora va’… MIELE Zia Magda… E per quanto riguarda quella faccenda… MAGDA Quale faccenda? MIELE Be’… l’eredità… Non vorrete lasciare i vostri soldi
a quello zoticone… MAGDA
Ahah! … Mi pareva… No, no, non ti preoccupare, l’eredità
sarà tua, te la sei pienamente guadagnata… MIELE Ci conto… (Fa
per andarsene) MAGDA Aspetta, dammi ancora un bacio… (Si baciano) Ah, senti, ti devo chiedere un favore… sì, dovresti andare
a dormire da un’altra parte, perché sai, se Olindo ti vede… be’, è imbarazzante…
tu mi capisci… Vedi questa porta, appena uscito scendi due rampe di scale
e c’è la cantina condominiale… lì si sta comodi, c’è anche un materasso
con le coperte… starai anche meglio che sul divano… è per non farti sentire,
capito?… se poi si sveglia e ti chiede dove sei stato…? tu che gli rispondi?…
va bene?… allora ci vediamo domattina presto! MIELE E’ sicuro che posso stare tranquillo per quella
cosa? MAGDA … per l’eredità? ah sì! stai tranquillo! A domani! Esce
Miele. (Napoletano) Ah! Maronna mia! Ho rimesso a pari tutti i giorni di astinenza
da vita mmia! Non ne posso chiù! Grand’amatore chisto Miele! Grand’amatore!
Miele! U nomme me pare propri’azzeccato! E chillo è propprio duce duce
cumm’u Miele! (Italiano) Se
potessi, me lo terrei! E poi è un grande attore! All’inizio, mi aveva
quasi ingannata… quasi quasi mi impietosiva… Poi invece s’è svelato…
Venale e interessato anche lui… Comunque è stato delicato… L’altro in
confronto è proprio uno zoticone. (Napoletano)
Ma gudimmoce uesto mmeritato riposo! Ca dommani m’aspetta ‘na giornata
tempestosa! Buonanotte zì Magdà, addio, in fondo eri simmpatica! Buio. |